# FANDOM: restare intrappolati nella propria storia preferita

Saresti disposta a morire per la tua storia preferita? Questa la domanda che ci pone Anna Day, autrice del libro Fandom, uscito in Italia proprio qualche giorno fa grazie a De Agostini

Quante di noi hanno sognato, almeno una volta nella vita, di vivere le avventure dei propri personaggi preferiti!? Scivolare tra le pagine di quella storia che non ci stancheremmo mai, ma proprio mai, di leggere? Ma quali sono le conseguenze di tutto questo?

“A volte la realtà può letteralmente esplodere!”

È ciò che succede a Violet, una giovane adolescente che nel giorno più felice della sua vita, quando sta per incontrare il suo idolo, resterà intrappolata nel mondo de La Danza delle Forche, il suo romanzo preferito della scrittrice morta suicida Sally King. Il libro è ambientato in un mondo popolato da Umani, gli Imp, e Super Umani, i Gem. I Gem, razza superiore, hanno relegato all’interno delle città gli Imp e, una volta al mese, un gruppo di loro viene impiccato davanti a tutto il popolo in segno della grandezza e dell’enorme differenza che c’è tra le due razze, pur essendo a tutti gli effetti entrambi esseri umani. Una storia di oppressione e di coraggio, ma anche di amicizia, amore proibito e sacrificio. Una di quelle storie che farebbero impazzire tutte e Violet ne è letteralmente ossessionata, a tal punto da perdersi in universo parallelo dove il confine tra realtà e finzione è letteralmente inesistente.

Fandom è molto appassionante, carico di colpi di scena capaci di tranciare il fiato, prendendo l’attenzione del lettore dall’inizio alla fine. Staccare gli occhi dalle pagine è davvero difficile. E, in occasione dell’uscita del libro, DeA ha preparato una bellissima presentazione dove, non solo abbiamo potuto chiacchierare con l’autrice del libro e la traduttrice italiana Roberta Verde, ma abbiamo vissuto un’esperienza analoga a quella di Violet, restando intrappolati all’interno di una Escape Room a tema Fandom, organizzata da intrappola.to

Alla fine della versione italiana del libro, c’è un codice segreto che, se lo scoprirete, vi permetterà di entrare all’interno dell’Escape Room e partecipare a un’esperienza davvero divertentissima. Noi di Cioè siamo arrivati quasi fino alla fine e i piccoli indizi disseminati nel libro ci sono stati tantissimo d’aiuto, quindi attenzione ai dettagli.

Le mie passioni hanno influenzato moltissimo l’intero libro. Ci sono rimandi alla mia vita e non solo. La stessa scelta di usare nei nomi molto linguaggio derivante dalla natura, nasce sia dal voler fare dei parallelismi, tipo tra un fiore piccolo e uno grande, un albero piccolo e uno grande, che sono alla stessa base del libro, dove il piccolo può essere fondamentale per il grande. Al tempo stesso, come nel caso del nome Rose, c’è un richiamo alla mia vita privata. Infatti, il secondo nome di mia figlia è proprio Rose”: ci racconta la scrittrice Anna Day, con la quale abbiamo un po’ indagato sulle varie tappe che l’hanno portata a scrivere Fandom, una storia nata dal cuore e anche di getto ma che ha richiesto tempo per essere scritta, corretta e rielaborata. “In tutto ci avrò impiegato 18 mesi, però c’è stato tanto lavoro da fare. Ho scritto, tanto, tantissimo ma alcune parti sono state cancellate. Nel rileggere capisci che alcune scene non vanno bene per la storia, sono un extra che può distrarre e di cui puoi fare a meno. Ho dovuto smaltire soprattutto un po’ di violenza e di parolacce, ma senza snaturare l’essenza del libro. Inizialmente pensavo che tutti dovessero morire, ma forse ero troppo influenza dalla serie Il Trono di Spade.”

Anna Day, oltre a essere una bravissima scrittrice, è anche una persona molto simpatica e con lei ci siamo divertiti a giocare un pochino, chiedendogli, per esempio, quali sono state le scene più difficili da scrivere, il personaggio più complesso e quello, invece, all’interno del quale si è ritrovata. "Sono una persona piuttosto pudica, quindi non amo scrivere le scene di sesso, sono sempre quelle più difficili. Credo all’interno del libro di aver cercato una sorta di equilibrio. Il personaggio più difficile sicuramente è stato quello di Alice. Lei è una persona complicata, di quelle che ami odiare, quindi questo ha reso la stesura del suo personaggio più complessa rispetto agli altri; invece, sicuramente c’è tanto di me in Violet, la protagonista.

Come abbiamo già detto, il nucleo di Fandom ruota attorno a una lettrice rimasta intrappolata all’interno del suo libro preferito e dovrà fare di tutto - anche se la storia è già stata scritta - arrivando fino in fondo, se vorrà davvero sopravvivere. Ma in quale libro Anna Day vorrebbe restare intrappolata?Indubbiamente Harry Potter. Chi non lo vorrebbe? Invece, assolutamente, non vorrei mai restare intrappolata dentro Hunger Games… Non farei una bella fine.

Oltre ad Anna Day abbiamo potuto chiacchierare anche un po’ con la traduttrice, Roberta Verde, che ha trasposto il libro dall’inglese all’italiano. “Generalmente impiego tra i due e i tre mesi nel tradurre un libro, dipende tutto dalla scorrevolezza della storia. Con Fandom ci ho messo due mesi, perché è stata una storia che mi ha subito coinvolto ed appassionato. La cosa che più mi ha affascinato è il linguaggio e freschezza dei dialoghi. Non è una cosa facile da trovare e neanche da tradurre. In questo caso i dialoghi, essendo così reali, estrapolati dalla vita di tutti i giorni, con diversi modi di dire e slang giovanili, sono stati una vera e propria sfida. Mi sono molto divertita. Inoltre la storia è davvero bella e ricca, con uno sfondo sociale appagante e credo che Anna Day sia riuscita benissimo a dare un’idea di realtà al di fuori della fiction.

A fine incontro, prima di andare verso lo stesso destino di Violet e restare intrappolati all’interno dell’Escape Room in stile Fandom, la scrittrice ci ha confidato che forse ci sarà un sequel in arrivo. Noi non vediamo l’ora!

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