Non esiste una dieta personalizzata per lo studente (hai mai sentito parlare della dieta del dottore o della segretaria?), ma esistono regole
alimentari – o meglio consigli – che, se applicati come stile di vita, possono aiutare lo studente ad affrontare il suo carico di lavoro.
Delle semplici abitudini alimentari, infatti, aiutano a migliorare la capacità di apprendimento, nonché il controllo emotivo, dato che il cervello, in alcune situazioni di stress (come lo studio), ha bisogno di essere “coccolato”, al fine di ottenere un rendimento ottimale delle sue potenzialità. Prima di tutto è importante consumare almeno tre pasti al giorno (colazione, pranzo e cena), più due spuntini, fondamentali per fare un break e ricaricarsi di energia, in particolare di glucosio, che rappresenta il vero carburante del cervello, tanto che la sua diminuzione nel sangue rallenta il livello di attenzione e concentrazione.
Una buona regola da seguire è anche quella di non saltare mai la prima colazione, poiché rappresenta il primo pasto della giornata dopo un
digiuno forzato di almeno 8 ore. Il fisico, infatti, ha necessità di ricaricarsi al meglio per affrontare la giornata: pertanto, è bene consumare latte addolcito con zucchero o un cucchiaino di miele che, rispetto al primo, apporta vitamine e minerali. Cereali, biscotti o fette biscottate sono necessari, poiché aiutano a prevenire i cali glicemici di metà mattinata, che spesso corrispondono anche ai cali d’attenzione.

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