# #leintervistedicioè: Nesli

Si intitola Vengo In Pace e uscirà il 22 marzo il nuovo album di Nesli. Non si tratta soltanto di un disco che idealmente chiude la trilogia anticipata da Andrà Tutto Bene e Kill Karma: per Nesli questo lavoro è molto di più, è lo specchio di quello che è diventato e di un percorso che lo ha portato a essere una persona diversa. Non a caso, quando inizio a chiacchierare con Francesco e gli chiedo come sta, mi risponde: "Sto davvero bene, sono felice. Non è merito dell'amore perché sono single, né di qualcos'altro in particolare: forse sarà perché ho i pianeti tutti allineati!".


Cosa rappresenta Vengo In Pace per te?
Innanzitutto questo è il mio decimo disco, faccio questo mestiere da tanto e quindi era importante per me riuscire chiudere la trilogia e portare avanti un discorso iniziato molto tempo fa. Oltre che per i brani che ci sono all'interno, Vengo In Pace mi rappresenta alla perfezione già a partire dal titolo, perché questo è il mio stato d'animo attuale.

Rispetto agli altri due album, per questo ti sei preso un po' più tempo: come mai?
È lo stacco temporale di cui ho avuto bisogno per metabolizzare, elaborare e arrivare finalmente alla pace. Sono stati 3 anni di crescita, ho cambiato casa e sono cambiate tante situazioni, non solo intorno a me, ma anche dentro di me.

C'è una canzone a cui ti senti più legato?
Ma Che Ne So
è la mia canzone preferita ed è anche una bellissima risposta da dare con leggerezza.

Il brano che, invece, è stato più difficile realizzare?
Ricorderò
è l'unica canzone d'amore dell'album ed è anche quella che mi ha fatto penare di più. È dedicata a una ragazza che si chiama Chiara, in un certo senso è stata la mia musa ispiratrice.

Quale sensazione vorresti trasmettere a chi ascolta l'album?
Una sensazione di serenità, come quando guardi i titoli di coda di un bel film che ti è piaciuto e che solo alla fine capisci.

Instore e tour partiranno in contemporanea: sei pronto?
Abbiamo avuto addirittura l'idea folle di unire alcuni instore alle date live quindi, dove possibile, ci sarà il concerto e poi l'incontro con i fan. Gli instore mi piacciono perché c'è un bello scambio di energia con le persone, anche se poi arrivi a fine giornata e sei distrutto dalla stanchezza.

Come saranno i live?
Suono quasi tutto il disco nuovo: saranno interessanti proprio per questo, perché farò brani che la gente ancora non conosce. Saranno dei live abbastanza intimi: un po' come un ascolto in casa, sul divano, ma di massa!

Categoria: Music
marzo
 

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